Walter Veltroni - Noi

tutti Noi

Il romanzo di Walter Veltroni parla delle esperienze comuni a tutti noi. Partecipa al forum inviando una fotografia o raccontando i ricordi tuoi o dei tuoi familiari legati agli eventi narrati nel libro. I contributi selezionati dalla redazione saranno pubblicati sul sito e quelli più interessanti, pervenuti entro il 23 novembre 2009 (anniversario del terremoto in Irpinia raccontato nel romanzo), saranno presentati e discussi da Walter Veltroni in una videochat su Corriere.it. La data e l'ora saranno comunicati su questa pagina.


terremoto Irpinia scritto da malago il giorno 05/10/2009 Sono di Bergamo, caro Walter, quindi vissi come tutti la tragedia tra televisione e giornali. Vedere anche L'Aquila pochi mesi fa mi ha fatto ripiombare in quei momenti terribili... La gente moriva e Pertini poi ha detto che si erano sbagliati nei soccorsi, troppo lenti, fatti male... Ci aiutavano dall'estero e noi facevamo poco o niente e la gente moriva sotto i detriti. Inammissibile. Adesso c'è anche Messina, e mi chiedo se anche lì stiano facendo un lavoro come si deve o se ci saranno soltanto i soliti rimpianti tra qualche giorno. Voglio capire se è una questione di incapacità di gestione o se è, era impossibile fare di meglio. Temo non lo saprò mai, ma pensare all'Irpinia mi dà ancora i brividi. Ciao Walter, grazie di darci la possibilità di dire qualcosa, se non come vorremmo di fare qualcosa.  continua

 

L'alba del nuovo millennio scritto da rivas il giorno 01/10/2009 Partimmo con alcuni amici da Milano verso il tramonto con l'idea fissa che doveva essere un capodanno indimenticabile, quel capodanno che non avremmo mai più vissuto. Passammo la mezzanotte in piazza a Bologna e continuammo a festeggiare, insieme a migliaia di persone, il passaggio al fantomatico 2000. Verso le 4 del mattino, non sazi, ripartimmo in macchina destinazione Firenze: una volta arrivati a Bologna, perché non spingersi un poco più giù, a maggior ragione dal momento che io non avevo il capoluogo toscano? Non c'era nessuno in città quando arrivammo, c'era il deserto. Girammo per piazza della Signoria, tra le statue che sembravano rimaste a festeggiare, e poi, proprio all'alba, andammo al Ponte Vecchio. L'alba del nuovo millennio sull'Arno: fu qualcosa di incredibile. Fumammo una sigaretta guardando il primo sole del 2000, e poi ci riavviammo verso Milano. Diversi.  continua

 

La mia prima palla scritto da frankmitaro il giorno 30/09/2009 Un grazie a W. Veltroni per il romanzo "Noi".Mi sono rivisto un Giovanni un pò più giovane avendo dei ricordi sfogati del bombardamento di Palermo avvenuto il 9/5/ 43.Il ricordo più nitido è avvenuto due mesi dopo,quando gli Americani entrati a Palermo ed una compagnia ha preso campo vicino casa nostra alla periferia della città.Una mattina tre militari M.P, uno con accento Siculo sono venuti a casa nostra ,chiedevano una camera per il loro comandante,ma resosi conto dell'impossibilità di ciò in quanto le stanze erano appena due per 5 persone;hanno desistito . In copenso hanno prelevato due pelli di capra tenuti ai piedi del letto dove io amavo trascorrere delle ore a giocare,adducendo che sarebbero servite per il comandante .Ciò ha portato in me una reazione di rabbia e a detta di Mamma un pianto protrattosi per ore .La sorpresa è stata il giorno successivo quando si è ...  continua

 

31 DICEMBRE 1999 scritto da vincenzo il giorno 28/09/2009 Caro Walter, il 31 dicembre del 99 s'aspettavala mezzanotte come se poi doveva finire tutto. Io e Sonia, la mia moglie, abbiamo una piccola azienda agricola, e quindi si lavora nei campi ma si usa anche il pc per le ordinazioni. Ci avevano detto che rischiava di saltare tuttto, così che ho chiamato anche i miei figli e, insieme, abbiamo trascritto su quaderni tutte le cose che ci servivano per non perdere i clientiu. Quando è passata mezzanotte ci siamo resi conto che non era successo niente. Ma avevamo fatto una cosa insieme tanto bella. Forse è davvero la paura a legare di più. grazie Vincenzo da Firenze  continua

 

LE SCARPE NUOVE scritto da MICHELELINO il giorno 15/09/2009 NEGLI ANNI 1943 IN PIENO PERIO BELLICOAVERE UN PAIO DI SCARPE NUOVE DI RICAMBIO A QUELLE CHE USAVO QUOTIDIANAMENTE ERA UN BENE DA TENERE CONTO. IO ALLO RA DECENNE METTEVO SUL COMO' LE MIE SCARPE NUOVE E SE SUONAVA L'ALLARME PRIMA DI CO-RRERE VERSO IL RIFUGIO ERA QUELLO DI PRENDRE LE MIE "SCARPE NUOVE"PER METTERLE IN SALVO ASSIEME ALLA MIA VITA;AVEVO UNA PAURA MATTA DI MORIRE:  continua