tutti Noi
Il romanzo di Walter Veltroni parla delle esperienze comuni a tutti noi. Partecipa al forum inviando una fotografia o raccontando i ricordi tuoi o dei tuoi familiari legati agli eventi narrati nel libro. I contributi selezionati dalla redazione saranno pubblicati sul sito e quelli più interessanti, pervenuti entro il 23 novembre 2009 (anniversario del terremoto in Irpinia raccontato nel romanzo), saranno presentati e discussi da Walter Veltroni in una videochat su Corriere.it. La data e l'ora saranno comunicati su questa pagina.
IL RICORDO
scritto da PRECIOUS il giorno 01/11/2009
CARO WALTER,IN PRIMIS,VOGLIO RINGRAZIARTI DAL PROFONDO DEL CUORE,PER AVERMI TRASMESSO,ATTRAVERSO IL TUO LIBRO,DELLE EMOZIONI UNICHE.
COME LE MADALEINES DI PROUST,LA ROSEBOUD DI WELLES,IL FRAMMENTO DEI BACI DEL CINEMA PARADISO SEI RIUSCI A FARMI PIANGERE ATTRAVERSO I RICORDI DELLA NOSTRA ESISTENZA.
IL POTERE EVOCATIVO DEI SENTIMENTI SUSCITA SEMPRE QUELLA PIU' SEMPRE RARA FORMA DI SENTIMENTO CHIAMATA AMORE....
PER QUESTO NUOVAMENTE TI RINGRAZIO COME SI RINGRAZIA UN FRATELLO MAGGIORE PER AVERTI FATTO TROVARE LA STRADA PERSA,QUELLA DELLA MEMORIA...
IL MIO RICORDO SU JOHN LENNON AVVIENE IN UN GIORNO DI 29 ANNI FA,GUARDANDO DISCORING E PIANGENDO ATTRAVERSO IL RICORDO DELLA SUA IMMENSA FIGURA...ERA APPENA USCITO DOUBLE FANTASY E' CIO' RESE ANCORA PIU' STRUGGENTE QUELL'ISTANTE....
SPERO DI CONOSCERTI UN GIORNO PER STRINGERTI LA MANO.......
SEI UNA PERSONA VERA.....
ANDREA
continua
LA NEVICATA DEL '56
scritto da pantera88 il giorno 24/10/2009
la ricorda quella nevicata a Roma, ero molto piccolo ma quella era la prima volta che vedevo la neve. Abitavo a Piazza Finocchiaro Aprile, tra Ponte Lungo e l'Alberone. la mia abitazione affacciava sia sulla piazza che, sul lato opposto, sulla ferrovia, i binari che correvano e corrono dalla Stazione Tuscolana alla Stazione Ostiense. E poi l'Appia Nuova, con i tram blu e bianchi della STEFER per Capannelle e Cinecittà. Me la ricordo quella nevicata, le immagini consuete trasformate in cartoline natalizie. C'erano poche, pochissime macchine e la piazza sotto casa era solcata dalle orme di quelle poche persone che, imbacuccate, l'avevano attraversata per andare al mercato di Via Valesio, da Menichini il panettiere, dalla macelleria di carne di cavallo del Signor Civetta. Me la ricordo quella nevicata e forse è il più lontano dei miei ricordi. continua
8 settembre emiliano : cara nonna Lucia ...
scritto da 12babi72 il giorno 21/10/2009
Questa lettera è per la mia cara nonna Lucia, nata nel 1910 e morta ormai da tanti anni.
Devo a lei e ai suoi racconti, ascoltati intorno al tavolo di cucina, se ho imparato cos’è la guerra e cosa significa essere antifascista.
La guerra di mia nonna era la guerra vissuta da una persona semplice, che sapeva “leggere, scrivere e far di conto”, che non mi parlava dei grandi problemi storici, ma che mi raccontava la paura di vivere nella campagna emiliana sotto i bombardamenti, con i figli piccoli e il marito in guerra, a casa solo donne bambini e anziani, ciò che rimaneva di una grande famiglia di 30 persone.
L’8 settembre di mia nonna era l’Armistizio, un parolone che lei pronunciava con un misto di speranza e tradimento, e quando noi bambini le chiedevamo spiegazioni, i suoi occhi e il suo volto riuscivano a spiegare molto di più di quanto le sue parole semplici potessero fare. ... continua
rientro dalla Spazio
scritto da Danielarnone il giorno 17/10/2009
23 novembre 1980. Ora che ci penso non ricordo più l'ora... Ero in camera mia, in piedi; le gambe appoggiate alla parte laterale del letto. E, aperto sul letto, il volume di un'enciclopedia, su una pagina doppia che riproduceva la nostra Galassia. Osservavo i pianeti, così imponenti tra luce ed ombra, la loro posizione, il buio dello spazio che a fissarlo sembrava inghiottirmi.. Mi sembrò che tutto cominciasse a muoversi in quelle due pagine, a sballottarsi, ed io ero parte del movimento.
Il movimento ero ondulatorio, me lo ricordo bene. Ondulai, gambe braccia cuore, tra il letto e la finestra e non capii subito..Ma la sensazione fu intensa e la vissi tutta.
Quando torno a casa dei miei genitori e riapro quelle pagine (così magicamente ferme nel tempo), lo faccio sapendo perfettamente che la sensazione, forte e drammatica che ti dilaga dentro, di smarrimento nel Vuoto e di un brusco ... continua
LA LUNA SI E AFFRETTATA
scritto da carlaesp il giorno 07/10/2009
NON POTEVO CARO WALTER MANCARE PER NULLA AL MONDO QUEL GIORNO A ROMA. CON 2 AMICHE SIAMO PARTITE, ERA OTTOBRE, E POI C'ERA TANTA GENTE CHE MAI NE AVEVO VISTA COSì TANTA. IL PAPA DICEVA CHE ANCHE LA LUNA C'ERA QUELLA SERA LI' CON NOI, CHE ERA CORSA PER ESSERCI.
ERA UNA MERAVIGLIA, ORA MI COMMUOVO TANTO MENTRE SCRIVO QUESTA LETTERA. MI HAI FATTO PENSARE DAVVERO A QUALCOSA DI TANTO BUONO. HO COMPRATO IL LIBRO, DICONO CHE E' BELLO. ARRIVEDERCI continua