tutti Noi
Il romanzo di Walter Veltroni parla delle esperienze comuni a tutti noi. Partecipa al forum inviando una fotografia o raccontando i ricordi tuoi o dei tuoi familiari legati agli eventi narrati nel libro. I contributi selezionati dalla redazione saranno pubblicati sul sito e quelli più interessanti, pervenuti entro il 23 novembre 2009 (anniversario del terremoto in Irpinia raccontato nel romanzo), saranno presentati e discussi da Walter Veltroni in una videochat su Corriere.it. La data e l'ora saranno comunicati su questa pagina.
Irpinia
scritto da Elenacenci il giorno 13/11/2009
Era il dicembre 1980 quando Teresa venne ad abitare vicino a me, sulo mio stesso pianerottolo. Aveva meno di diciotto anni e il terremoto le aveva lesionato la vecchia casa di famiglia in Basilicata.
Cercava lavoro in una cittadina fredda e nebbiosa del Nord. I suoi vecchi genitori l'avevano spedita dalla sorella maggiore già sposata e madre.
continua
La speranza nel futuro
scritto da Nelly il giorno 11/11/2009
Purtroppola nascita della mia prima figlia è legata ai tristi avvenimenti del rapimento Moro.
16 marzo 1978
Quella mattina iniziava il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro per maternità. Stavo rifacendo il letto, all'improvviso le note di una canzone che, in quel momento stavano trasmettendo alla radio, si interruppero bruscamente e la voce conciotata di uno speaker annunciò un'edizione straordinaria... " In via Fani a Roma la scorta dell'onorevole Aldo Moro è stata trucidata e Moro è stato rapito."
Mi sedetti sul letto e scoppiai a piangere perchè pensavo " Il mio bambinotroverà un mondo così brutto, nel quale possono accadere fatti tanto orribili...
9 maggio 1978
Prima di recarmi all'ospedale per partorire, le immagini del ritrovamento del cadavere di Moro, nel bagagliaio della "Renault rossa" in via Caetani a Roma, mi rattristarono ancora una volta.
Per fortuna la ... continua
era l'anno 1978
scritto da margis il giorno 09/11/2009
Era l’anno 1978, frequentavo il secondo liceo classico, mi ricordo bene quel 16 marzo: il giorno dell’agguato a Moro.
Quella mattina sono entrata a scuola, era un giovedì, prima ora storia dell’arte , mi ricordo però che i ragazzi del terzo anno , l’aula accanto alla nostra, andavano con il prof. di filosofia nell’aula video per assistere alla diretta tv: in parlamento ci sarebbe stata una votazione storica : l’ingresso del partito comunista nella maggioranza di governo.
mentre noi parlavamo di arte, fuori nell’atrio della scuola c’erano i ragazzi di terza , il professore di filosofia , il preside che sembravano strani e si sentiva dei vocii ..”è accaduto una cosa terribile… attentato alle istituzioni…. Siamo usciti anche noi .
Ritorno a quel periodo e agli anni del ginnasio, periodo delle liti tra fascisti e comunisti, io ero quattordicenne e non capivo il motivo di ... continua
Irpinia
scritto da noi il giorno 02/11/2009
Erano le 19.34 del 23 novembre del 1980 ed io ero nel mio letto, forse a sognare gelati e zucchero filato. Avevo 3 anni ed ero figlia di una giovanissima coppia. Fui presa con furia dalle mani protettive di mio padre Enzo che mi teneva stretta nel suo ventre, mentre correva tra le scale. E mentre la mia mamma Lia era dietro di noi. Il portone della mia palazzina era bloccato, ma la forza di soppravvivenza del mio vicino Gerardo riuscì ad aprire un varco tra la morte e la vita. Ero piccola e i ricordi sono circoscritti solo a quei minuti di terrore che leggevo nei volti della mia mamma e del mio papà, della gente per strada. Il cielo era rosso e abitavamo a Solofra. I miei nonni materni ad Avellino. La casa dei miei bisnonni, a Sant'Andrea di Conza, era stata distrutta dalla furia di un epicentro che ci ha divorato affetti umani e materiali. La memoria che mi è stata tramandata mi ... continua
fanciullezza
scritto da nonna velly il giorno 01/11/2009
mi ha ricordato il tempo in cui, da bambina sono diventata adulta sotto le bombe, la fame la perdita di persone care. Oggi, nel rivedere il passato penso con vera tristezzaa quanto il mondo è cambiato.Per chi sono morti i nostri cari? Ho letto molto volentieri questo libro anche perchè,finalmente, ho sentito nell'animo di un politico,sentimenti colmi di valori umani. continua