Walter Veltroni - Noi

tutti Noi

Il romanzo di Walter Veltroni parla delle esperienze comuni a tutti noi. Partecipa al forum inviando una fotografia o raccontando i ricordi tuoi o dei tuoi familiari legati agli eventi narrati nel libro. I contributi selezionati dalla redazione saranno pubblicati sul sito e quelli più interessanti, pervenuti entro il 23 novembre 2009 (anniversario del terremoto in Irpinia raccontato nel romanzo), saranno presentati e discussi da Walter Veltroni in una videochat su Corriere.it. La data e l'ora saranno comunicati su questa pagina.


l'Italia di mio nonno scritto da enry il giorno 27/11/2009 Caro Veltroni, la ringrazio. Ha risvegliato in me i ricordi dei racconti di mio nonno, il quale credeva con tutto il cuore che il nostro paese potesse essere un meraviglioso posto in cui vivere. Egli ha cercato di farlo attraverso l'impegno politico con la DC (tra gli incarichi è stato ministro dei Rapporti col Parlamento nel I governo Moro e ministro del Lavoro nel II governo Moro) sempre a servizio dello Stato, credendo profondamente in quel "Noi" di cui lei parla nel libro. E' stato bello poter constatare che c'è ancora nel nostro paese il tentativo di fare memoria, di ricordarci chi siamo, di rendere giustizia a coloro che ci hanno preceduti e che tanto hanno sofferto per conquistare quella libertà che oggi viene tanto data per scontata. Grazie per aver risvegliato in me questa memoria.  continua

 

Recenti ricordi scritto da smau84 il giorno 21/11/2009 il 31 12 1999 lo ricordo benissimo avevo 15 anni e 6 mesi stavo al ristorante con i miei genitori non era ancora giunto il momento di festeggiare l'arrivo di un nuovo anno con gli amici a far baldoria. Oltre al mio nucleo familiare c'erano due zii Zia Ada e zio Edoardo. Di quella sera non ricordo i timori e le aspettative che avevo per il futuro essendo ancora "un cucciolone"; l'unico timore era il famoso Millennium Bug dove tutti i media ne parlavano e creavano una pandemia, ma fortunatamente poi si rivelo una bufala. Di quella sera ricordo anche che nella mia tasca avevo il primo cellulare della vita, che mi faceva sentire un po più grande, mentre ora lo snobbo quotidianamente.  continua

 

31 dicembre 1999 scritto da nsd il giorno 18/11/2009 buongiorno Caro Walter, innanzitutto GRAZIE ...ho appena finito di leggere il suo libro, mi viene solo di dire grazie. ecco il mio ricordo, banale ma per me fondamentale - era il 31 dicembre 1999, eravamo sposati da soli cinque mesi e proprio davanti ad una piccola telecamera dissi: "speriamo che quello che sta per arrivare sia un anno fertile...", fu così e oggi abbaimo tre splendidi bambini! buon lavoro, Chiara  continua

 

Una sera di novembre scritto da francocavalblues il giorno 15/11/2009 Prefazione Autunno, un giorno del 1980. Una famiglia in un palazzo di dieci piani e due scale nel centro del capoluogo irpino. Pasquale ed Elena, genitori cinquantenni. Annamaria e Franco, figli ventenni. Gianluigi, il fidanzato di Annamaria. _________ Era una domenica come un’altra. In mattinata Pasquale ed Elena erano stati a messa, alla chiesa del Rosario. Lei sedeva tra i primi banchi, lui era in piedi, vicino all’ingresso con il cappello tra le mani. Fecero una breve passeggiata per il corso principale e rientrarono. Si accendevano i fornelli, si preparava il pranzo. La tavola era imbandita con la tovaglia bianca e rossa, c’era anche Gianluigi. Un piatto di maccheroni al pomodoro con il formaggio grattugiato. Per secondo, il roast beaf con i piselli e un sughetto ben rosolato e insaporito con pezzi di carote. I ragazzi sparecchiavano e scopavano le briciole ...  continua

 

Risveglio di emozioni scritto da Silvia il giorno 14/11/2009 Caro Walter, ho sentito il bisogno di farti sapere che questo tuo romanzo mi ha "toccato il cuore"! Era tanto tempo che un libro non mi regalava emozione come ha fatto questo. Mi sono commossa leggendo l'epoca in cui non c'ero, che mi avevano solo raccontato; e poi più importante mi sono tornati alla mente tanti ricordi degli anni 70-80 in cui ero bambina, eventi anche dolorosi dell'Italia degli anni di piombo, che sentivo solo dai grandi e avvertito come tremendi, ma non capivo. Il libro mi ha fatto rfilettere su molte cose, in certi passaggi ho perfino pianto! Il futuro che immagini mi spaventa, ma tra le righe c'è il seme della speranza! Ci sarà sempre qualcuno che si batterà perchè le cose cambino, e qualcun'altro si unirà a lui e così via! Grazie, grazie per quello che hai scritto e per quello che mi hai dato!  continua