Walter Veltroni - Noi

tutti Noi

Il romanzo di Walter Veltroni parla delle esperienze comuni a tutti noi. Partecipa al forum inviando una fotografia o raccontando i ricordi tuoi o dei tuoi familiari legati agli eventi narrati nel libro. I contributi selezionati dalla redazione saranno pubblicati sul sito e quelli più interessanti, pervenuti entro il 23 novembre 2009 (anniversario del terremoto in Irpinia raccontato nel romanzo), saranno presentati e discussi da Walter Veltroni in una videochat su Corriere.it. La data e l'ora saranno comunicati su questa pagina.


Quei quindici giorni dall'Irpinia a New York. Diario di un'angoscia crescente scritto da elettra il giorno 29/01/2010 23/12/1980 Sono distrutta, non dormo da un mese. Ho paura. Paura del mare, soprattutto. A scuola, forse lo scorso anno, alle elementari, ci hanno raccontato che dopo il terremoto di Messina ci fu un tremendo maremoto che provocò molte vittime. Mamma dice che il mare, da casa nostra, si è sempre sentito, soprattutto in inverno e che è normale che si senta il mare a duecento metri di distanza. Ma io dico che prima o poi succede. Mi fa impazzire. Il solo pensiero di andare a letto, la sera, mi distrugge. Mia sorella si addormenta subito e in quel momento la odio, nonostante sia il mio idolo. Io no,non dormo mai. Ascolto, ascolto...lo sento arrivare. Inizio a sudare, mi assale il terrore. Una notte, nei giorni successivi al 23 novembe, sono persino corsa in camera di mia zia e l'ho svegliata, chiedendole aiuto. Dormivamo tutti da lei, perchè abita al piano inferiore e da lì è più ...  continua

 

Un nuovo incontro nella mia vita scritto da Attilio il giorno 17/01/2010 Caro Walter Veltroni, che emozione. Avvio la lettura del Suo romanzo e la prima parola "Giovanni" mi dice che questo libro sarà per me un nuovo incontro. Un incontro con la storia del mio Paese, che è la storia di milioni di persone e che è anche la mia storia personale. Sono nato nel 1955 e nella mia vita Giovanni corrisponde ad uno zio, faratello di mio padre, un ragazzo del '99 chiamato alla Grande Guerra all'età di 17 anni. Io ci ho scritto un romanzo che inizia proprio con Giovanni. Non ho velleità di scrittore, è un romanzo che ho pubblicato dietro mio compenso e che racconta la storia di una delle tante famiglie italiane che tra il 1932 e il 1952 sono state segnate dalla guerra, dallo sfollamento, dall'alluvione del Polesine, dall'emigrazione interna. In questo tragico girovagare è tutta una storia di incontri con l'Altro, tema centrale di tutto il Suo romanzo che sto leggendo ...  continua

 

Nostalgia scritto da Bubu il giorno 15/12/2009 Questo racconto, che mi era sembrato iniziare senza grande originalità nel delineare la vicenda, a poco a poco, per me che sono in là con gli anni ed ho vissuto tranne quella della guerra, tutte le vicende di questa straordinaria famiglia, mi ha preso con forza e nel gioco della memoria e della nostalgia, mi ha riempito di emozioni: - partecipazione, sorrisi, rabbia, ma anche paura per un possibile futuro senza speranza di vera libertà. Sarei contento se un giorno mia figlia o chissà forse i miei nipoti, non possano leggerlo. Sarebbe come guardare un pò anche nella mia vita. Sluti a tutti  continua

 

UN MONDO PIU BUONO scritto da AURORA il giorno 10/12/2009 SONO NATA LO STESSO ANNO DELL'AUTORE E NON POSSO QUINDI AVERE RICORDI PER QUANTO RIGUARDA LA 2 GUERRA MONDIALE SE NPìON ATTRAVERSO I RACCONTI FATTI DA MIO PADRE PRIGIONIERO IN FRANCIA.MI RICORDO INVECE BENE IL PAPA BUONO LE SUE PAROLE 'FATE UNA CAREZZA AI VS BIMBI QUANDO TORNATE A CASA'...MI RICORDO IL TERREMOTO DELL'IRPINIA COSI DEVASTANTE NON SOLO PER I TANTI MORTI E LE DISTRUZIONI MA IN PARTICOLARE PERCHE' PER ME LO E'STATO DAL PUNTO DI VISTA EMOTIVO.ED INFINE IL 31 DICEMBRE 1999..DA RAGAZZA GUARDAVO ALLA TV LA SERIE 'SPAZIO 1999' E MI SEMBRAVA TUTTO COSI LONTANO..COSI 'FANTASTICO'..HO SCOPERTO POI,PURTROPPO, CHE ILNUOVO MILLENNIO HA PORTATO E STA PORTANDO BEN POCO DI BUONO E POSITIVO..GUERRE DISOCCUPAZIONE RAZZISMO I RICCHI SEMPRE PIU RICCHI I POVERI SEMPRE PIU POVERI.VORREI ESSERE PIU OTTIMISTA PIU POSITIVA MA NON E' FACILE.MI AUGURO SOLO CHE CI SIANO TANTE 'NINE' CHE NON VOGLIONO ...  continua

 

Avrei voluto averti come professore di storia e di vita ...... scritto da scheggia il giorno 28/11/2009 Caro Walter, inutile dire che ti seguo in politica da tantissimi anni, ma la lettura del romanzo NOI mi ha permesso di conoscere meglio il tuo approccio alla vita, alle cose e di conseguenza alla politica. Ho condiviso tutte le contraddizioni poste nele scelte delle persone (Alfredo che serve il gerarca, Andrea in contrasto con la moglie, etc). Anche io ho vissuto per tanti anni la contraddizione di aspirare a mettere in pratica gli ideali del '68 e la realtà diversa in tutto e per tutto, dovendo sempre mediare con tutte le persone che attorniavano il mio quotidiano. Vedo in questo romanzo la maturità politica di "noi", gente di sinistra, abituata spesso a pensare di essere i migliori di tutti,di avere il verbo dell'onnipotenza; la realtà non si cambia all'improvviso, si lavora per cambiarla. Vorrei scriverti tante cose, ma temo di non essere letto, ti voglio solo chiedere sinceramente ...  continua