Walter Veltroni - Noi

tutti Noi

Il romanzo di Walter Veltroni parla delle esperienze comuni a tutti noi. Partecipa al forum inviando una fotografia o raccontando i ricordi tuoi o dei tuoi familiari legati agli eventi narrati nel libro. I contributi selezionati dalla redazione saranno pubblicati sul sito e quelli più interessanti, pervenuti entro il 23 novembre 2009 (anniversario del terremoto in Irpinia raccontato nel romanzo), saranno presentati e discussi da Walter Veltroni in una videochat su Corriere.it. La data e l'ora saranno comunicati su questa pagina.


attraverso i suoi occhi : mio padre scritto da tatiana il giorno 12/05/2010 Ciao , mi chiamo Tatiana ho 35 anni e sono ormai madre di due figli . La mia età anagrafica non mi permette di aver vissuto personalmente gli eventi narrati nel libro ma l'emozione dei racconti di mio padre e prima ancora del suo sono vivi in me e ancora mi commuovono . Io ho vissuto in una famiglia di idealisti , comunisti e antifascisti ; l'unico oggetto che mio nonno mi ha lasciato è la sua tessera del PCI del 1921 che io custodisco come oracolo . Di tutti gli eventi citati la maggior parte l'ho studiati o letti attraverso i libri . Però mi ricordo : Dell'11 giugno del 1984 quando sulle ginocchia di mio nonno commosso piangevo come se avessi perso un mio familiare . Ricordo gli occhi del mio papà , un uomo forte , deciso , il mio eroe che versavano lacrime ininterrottamente . Ancora oggi quando vado a trovare il mio caro nonno passo da Berlinguer e lascio un garofalo rosso , è ...  continua

 

Figlio dei 70 e degli 80 scritto da Guido il giorno 03/03/2010 Ho terminato questa mattina la lettura del libro. Non l'ho letto tutto d'un fiato per "legittimi impedimenti" e perchè, con grande fatica, me lo sono voluto centellinare. In termini di tempo l'unità di misura sono le ore e non i giorni. Siamo più o meno coetanei, qui in provincia. dove mi sono trasferito dopo quarant'anni della città di adozione di Andrea e Alberto, li chiamano militarmente"coscritti". Sono figlio del boom e il militare non l'ho praticato per "esuberanza d'iscritti", con tutta probabilità, meglio così. Avendo vissuto prima in città e poi, da 11 anni in provincia, un grande conforto che mi scalda spesso il cuore, è la forza del mantenimento della memoria, qui dove abito ora, che, penso, si possa trovare in gran parte della provincia italiana. E' un conforto sapere che i vecchi, motore ancora pulsante della memoria, siano qui in provincia diponibili a raccontare ...  continua

 

Sto cominciando a leggere... scritto da Marco il giorno 01/03/2010 Caro Walter, sto per cominciare a leggere il tuo libro. L'ho comprato per mia moglie che l'ha letto tutto di un fiato. Tutte le date che avete proposto suscitano in me ricordi precisi. La notte del 31 dicembre 1999 mi rivedo a 38 anni con le mie bambine a pensare che Spazio 1999 negli anni 70 sembrava veramente fantascienza. Il 23 novembre 1980, dopo quella scossa di terremoto che a Roma aveva fatto gemere porte e pareti e aveva lasciato in me una gelida sensazione, andai alla stazione, senza immaginare quello che era successo qualche centinaio di chilometri più a sud, in partenza per Taranto per il servizio militare. Il giorno dopo ancora non ero arrivato a Napoli: mi ritrovai a Taranto solo 24 ore dopo avendo visto di tutto: sfollati, macerie, chiese aperte in due. Solo qualche giorno dopo, l'8 dicembre a Taranto, aprendo il giornale appresi della morte di John Lennon, che già ...  continua

 

Lettera a Walter Veltroni scritto da Paolo il giorno 27/02/2010 Caro Walter, invado questo spazio perchè volevo mettermi in contatto con te. Sono un dirigente medico di Asti, ho 53 anni, napoletano di nascita. Ho condiviso, credendoci fino in fondo, il tuo progetto di governo nella passata campagna elettorale e il tuo sogno di una società migliore per questa Italia. Ti scrivo così, semplicemente, come si fa ad un vecchio amico, per segnalarti che sabato 13 marzo inauguro una mostra personale di pittura qui ad Asti. La finalità è quella di partecipare e comunicare questa mia passione a tutti i miei amici e conoscenti. E' per questa ragione che mi piacerebbe molto se anche tu, quel giorno, potessi essere qui con noi. Eventuali informazioni sulla mia persona le potrai trovare visitando il sito web www.pviola.it (da digitare indirizzo completo perchè i motori di ricerca non lo trovano ancora). Paolo Viola  continua

 

Io e Bologna scritto da MariaGenovese il giorno 05/02/2010 Bologna è sempre stata laboratorio di tendenze: qualsiasi cosa fosse nata nel mondo anglosassone rimbalza a Bologna e lì trova casa comoda. Quando a Napoli cominciò ad annusarsi nell'aria l'odore pungente del punk a Bologna era già radicato da tempo: negozi come il Disco d'oro e Nannucci ne divennero fornitori ufficiali. I loro cataloghi erano in tutta Italia, ed era possibile acquistare il nero oro vinilico a mezzo posta. Anche i miei fratelli sfogliavano avidamente quei cataloghi, però alla spedizione postale preferivano delle brevi sortite. Annotavano i dischi su cui mettere le mani, studiavano gli orari dei treni, il tempo necessario per raggiungere i negozi, la pausa per uno spuntino; poi facevano un preventivo delle spese previste: se sforavano il budget, bibite e colazioni le portavano da casa. E dopo avere pianificato tutto passavano all'azione: cartina di Bologna, biglietto ...  continua