tutti Noi
Il romanzo di Walter Veltroni parla delle esperienze comuni a tutti noi. Partecipa al forum inviando una fotografia o raccontando i ricordi tuoi o dei tuoi familiari legati agli eventi narrati nel libro. I contributi selezionati dalla redazione saranno pubblicati sul sito e quelli più interessanti, pervenuti entro il 23 novembre 2009 (anniversario del terremoto in Irpinia raccontato nel romanzo), saranno presentati e discussi da Walter Veltroni in una videochat su Corriere.it. La data e l'ora saranno comunicati su questa pagina.
Sto cominciando a leggere... scritto da Marco il giorno 01/03/2010 Caro Walter, sto per cominciare a leggere il tuo libro. L'ho comprato per mia moglie che l'ha letto tutto di un fiato. Tutte le date che avete proposto suscitano in me ricordi precisi. La notte del 31 dicembre 1999 mi rivedo a 38 anni con le mie bambine a pensare che Spazio 1999 negli anni 70 sembrava veramente fantascienza. Il 23 novembre 1980, dopo quella scossa di terremoto che a Roma aveva fatto gemere porte e pareti e aveva lasciato in me una gelida sensazione, andai alla stazione, senza immaginare quello che era successo qualche centinaio di chilometri più a sud, in partenza per Taranto per il servizio militare. Il giorno dopo ancora non ero arrivato a Napoli: mi ritrovai a Taranto solo 24 ore dopo avendo visto di tutto: sfollati, macerie, chiese aperte in due. Solo qualche giorno dopo, l'8 dicembre a Taranto, aprendo il giornale appresi della morte di John Lennon, che già sembrava così lontano dalla musica che sentivamo in quegli anni. Degli anni della guerra conosco i racconti dei miei genitori; in particolare di mia madre che abitava a S.Lorenzo e che si salvò dai bombardamenti rifugiandosi nelle cantine del suo palazzo completamente distrutto. In particolare mi rimane in mente un particolare che, in un documentario, ho sentito raccontare da un altro bambino del 1943: mia madre era convinta che i cavalli morti che stavano in mezzo alla strada stessero solo dormendo.