Walter Veltroni - Noi

tutti Noi

Il romanzo di Walter Veltroni parla delle esperienze comuni a tutti noi. Partecipa al forum inviando una fotografia o raccontando i ricordi tuoi o dei tuoi familiari legati agli eventi narrati nel libro. I contributi selezionati dalla redazione saranno pubblicati sul sito e quelli più interessanti, pervenuti entro il 23 novembre 2009 (anniversario del terremoto in Irpinia raccontato nel romanzo), saranno presentati e discussi da Walter Veltroni in una videochat su Corriere.it. La data e l'ora saranno comunicati su questa pagina.


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Avrei voluto averti come professore di storia e di vita ...... scritto da scheggia il giorno 28/11/2009 Caro Walter, inutile dire che ti seguo in politica da tantissimi anni, ma la lettura del romanzo NOI mi ha permesso di conoscere meglio il tuo approccio alla vita, alle cose e di conseguenza alla politica. Ho condiviso tutte le contraddizioni poste nele scelte delle persone (Alfredo che serve il gerarca, Andrea in contrasto con la moglie, etc). Anche io ho vissuto per tanti anni la contraddizione di aspirare a mettere in pratica gli ideali del '68 e la realtà diversa in tutto e per tutto, dovendo sempre mediare con tutte le persone che attorniavano il mio quotidiano. Vedo in questo romanzo la maturità politica di "noi", gente di sinistra, abituata spesso a pensare di essere i migliori di tutti,di avere il verbo dell'onnipotenza; la realtà non si cambia all'improvviso, si lavora per cambiarla. Vorrei scriverti tante cose, ma temo di non essere letto, ti voglio solo chiedere sinceramente scusa per il mio intervento a Ferrara, fuori luogo visto che si parlava del romanzo e non della politica degli ultimi anni. Il 31 dicembre 1999, ero in vacanza in Brasile a Ilheus in Brasile, non avevo preoccupazioni di sorta. Il 23 novembre 1980 ero in treno da Tricase per Lecce e successivamente per Roma; il treno arrivò in ritardo perchè deviato per Pescara. Quando fu ucciso John Lennon ero a Caserta, frequentavo un corso militare. Nel 1962 ero troppo piccolo non ricordo nulla. Del 1943, ero riuscito a capire cio' che era accaduto perchè avevo letto un po' di anni fa "La Storia" di Elsa Morante, altrimenti nulla, nonostante i tanti anni passati a Roma. Dell'armistizio ho i ricordi dei racconti di mio padre, che dopo aver accettato pure lui il fascismo, accettava anche l'8 settembre, conseguenza dell'entrata in guerra soprattutto; nel sud Italia dove viveva mio padre le leggi razziali non ebbero riscontri pratici. Per quanto riguarda la deportazione degli ebrei di Roma, ho saputo tramite facebook quest'anno quella data storica. Aimè quanto ero ignorante. Grazie per l'ascolto e tanti auguri.